... il gioco è una cosa seria!!

“I giochi dei bambini non sono dei giochi,bisogna invece valutarli come le loro azioni più serie”. (Montaigne)

Il modello educativo seguito raggruppa gli aspetti positivi di una educazione di gruppo con l’attenzione e la cura della educazione personalizzata alle esigenze di ogni bambino.

Il gruppo è importante in quanto serve a sviluppare nel bambino la socializzazione che,nei primi anni di vita, costituisce generalmente l’esatto opposto del carattere e delle esigenze egocentriche di ogni bambino; è molto difficile che un bambino non socializzato compartecipi volontariamente i propri giochi ed i propri interessi con altri bambini.

Un ambiente strutturato come l’asilo permette al bambino di interagire con i suoi coetanei in maniera graduale, conoscere ed accettare l’ambiente esterno al rapporto bi-direzionale madre-bambino.

L’attenzione e la cura personalizzata da parte delle educatrici permette di intervenire su ogni singolo bambino per aiutarlo nelle sue paure, nelle difficoltà, aiutandolo a sviluppare le proprie capacità cognitive ed espressive .

La Didattica utilizzata per questi scopi ha come base il gioco, in quanto attività spontanea, naturale fonte di piacere.

Ai nostri bimbi proponiamo tantissime attività e grazie al nostro grande e attrezzato giardino possono inoltre godere di tante e preziose esperienze all’aria aperta!!!!!

Le attività per i più piccoli(6/12 mesi)

Essendo vivo nei bambini così piccoli(lattanti)il rapporto simbiotico con la propria mamma le educatrici tenderanno a dare continuità a questo legame.

Per favorire lo sviluppo psico motorio, l’educatrice stimolerà il piccolo attraverso:

*sensibilità corporea (rispondere al suo pianto, al suo sorriso, giocare insieme durante il cambio dei pannolini, stringerlo affettuosamente ecc.)

*sviluppo psico motorio e coordinazione corporea (far giocare il bambino con sonagli e oggetti, sorreggerlo in piedi, farlo gattonare…)

*sviluppo del linguaggio, parlando al bambino, cantandogli canzoncine, fargli imitare le voci e il suono dei rumori quotidiani ecc..

i giochi in libertà:

Sono molto utili per rivelare importanti tratti della personalità del bambino. Le educatrici si prendono carico di questi momenti,intervenendo poco, ma funzionando da “registi” per scoprirne le curiosità e vedere come reagiscono agli stimoli che lanciamo o che si lanciano gli stessi bambini.

Fra questi giochi facciamo rientrare:

il cestino dei tesori, che raccoglie e fornisce una ricca varietà di oggetti comuni per stimolare tutti i sensi: l’obiettivo è stimolare l’esperienza della scoperta e la capacità di prendere decisioni in quanto il bambino è assolutamente libero di prendere e fare ciò che vuole dell’oggetto.

la manipolazione:

gioco della pasta salata, gioco del semolino, gioco dell’acqua, gioco dello strappo, cesto dei tesori

Questi giochi hanno lo scopo, attraverso l’uso di materiali diversi, di sviluppare la sensibilità tattile, la motricità, di imparare a modellare forme semplici, di apprendere il concetto dentro-fuori, di trasformazione della materia. Prendendo in mano materiali di tipo e volume diversi, il bambino comincia a distinguere i colori, le misure e le forme. Le parole acquistano un significato, quando prova che gli oggetti possono essere pesanti o leggeri, soffici o rigidi, ruvidi o lisci. Alcune cose ricordano altre e lui comincia ad intravedere le relazioni fra i vari tipi di oggetti..

Le letture di favole

Numerosi studi hanno dimostrato che leggendo ad alta voce un libro ai bambini, fin dal primo anno di vita:

-si stimolano le loro capacità di comprendere e di pensare

-si arricchisce il loro vocabolario

-si anticipa la loro acquisizione del linguaggio

Le nostre educatrici dedicheranno un ampio spazio di tempo ai momenti delle letture, racconteranno tantissime favole, le ripeteranno varie volte.. Offrendo così al bambino il tempo necessario per immergersi nell’atmosfera creata e per appropriarsi del significato del racconto. Ascoltare la voce dell’educatrice che racconta una favola è per il bambino un momento particolarmente rilassante e contribuisce ad instaurare con lei un rapporto più profondo. I bambini seguiranno anche i suoi gesti, le espressioni del viso e le sue modulazioni vocali, ora alte e ora basse, a momenti allegre e a momenti spaventate. Per i più piccoli si tratterà sempre di fiabe mimate,in modo da catturare la loro attenzione e curiosità. Ci avvaliamo dei burattini, i quali compiono le stesse azioni lette o raccontate dalle educatrici.

Le attività per i bambini più grandi

Il gioco euristico (per i bambini dai 18 ai 24 mesi)

Il gioco euristico viene definito “un approccio all’apprendimento”: ha lo scopo di favorire l’esplorazione di materiale vario, che stimola la concentrazione e l’immaginazione del bambino, per consentirgli di inventare un suo utilizzo sempre diverso e originale. Quando il bambino ha acquistato capacità di muoversi, questa viene esercitata incessantemente: la concentrazione, tipica dei più piccoli quando sono intenti a esplorare qualcosa, si perde nel momento in cui i bambini sono in grado di spostarsi, perchè il loro interesse si fa di breve durata. E' necessario creare una situazione motivante che soddisfi il bisogno di novitàe di scoperta tipico di questa fase di sviluppo, tenendo conto del fatto che l’attenzione del bambino si è spostata sulle combinazioni e sulle relazioni tra gli oggetti.

Il gioco euristico nasce da questa esigenza. Il materiale di gioco si trova in alcune sacche dentro le quali si trovano materiali non strutturati(scatole di cartone, catenelle, mollette di legno, nastri, pon pon di lana ecc.). I bambini, sistemati su un tappeto, aprono le sacche insieme all’educatrice di riferimento, che si limita ad osservare, senza dare indicazioni: il suo ruolo è del tutto secondario, dovendo solo facilitare il gioco predisponendo lo spazio e il tempo necessari. Quando i bambini sono impegnati in questo gioco, si osserva generalmente in loro concentrazione ed interesse: naturalmente non esiste l’esplorazione giusta o sbagliata, e quindi il successo è garantito, a differenza di quanto accade con materiali didattici con i quali il bambino si deve ingegnare a trovare la funzione o la soluzione “giusta”. Si tratta quindi di giocare e sperimentare, per imparare.

le attività grafico/pittoriche

Il bambino utilizza le diverse tecniche pittoriche (acquarelli, pastelli a cera, pittura con i piedini e le manine) e impara così a percepire, distinguere e conoscere i colori. E' un modo per esprimere con facilità e immediatezza le emozioni, gli stati d’animo, i sentimenti.

le costruzioni (mattoncini lego, cubi, duplo)

I bambini esprimono la propria creatività attraverso la progettazione e la realizzazione di piccole costruzioni.

il gioco degli incastri

Utilizziamo tavolette di legno con figure di animali,fiori e oggetti in genere conosciuti,con la finalità di conseguire la coordinazione occhio-mano.

il travestimento e il gioco allo specchio

Mettiamo a disposizione dei bambini sciarpe,gonne,guanti,cappelli,per favorire il gusto a scoprire la propria immagine riflessa.

il gioco simbolico

I giochi simbolici mantengono la spontaneità dei bambini ma sono caratterizzati dalla trasfigurazione della realtà attraverso la loro immaginazione, grazie anche all’utilizzo di oggetti o piccoli attrezzi ai quali ciascun bambino dà significati particolari.

Abbiamo predisposto all’interno del nido un apposito spazio, con abiti per travestirsi, maschere, mini cucine, specchi, mini assi da stiro.

Lo scopo è di ricreare situazioni di vita quotidiana, finalizzate alla organizzazione autonoma dei bambini, che incominciano ad assumere dei ruoli: la mamma che va a fare la spesa, il papà che guida la macchina ecc..

la musica

Filastrocche,canzoncine, sviluppano il senso del ritmo, la memoria, la socializzazione.

Ai bambini si chiede se abbiano delle preferenze, se ci sia una canzone che vogliono cantare piuttosto di un’altra. I gusti e le capacità di fare una scelta si delineano con il tempo, così bambini che fino al mese prima erano incapaci di esprimersi autonomamente,diventano poi in grado di indicare i motivi preferiti del loro repertorio!!

Le canzoni diventano delle piccole rappresentazioni in cui i bambini raggiungono anche un buon livello di immedesimazione: nel cantare “i tre porcellini” la maggior parte cerca di imitare il lupo nel modo più pauroso possibile, mentre nella parte finale tutti tirano un sospiro di sollievo!!